• SPAZIOTEATRO ALBERTO CAPRIOLI

    Via Luigi Galvani 2 bis – Busto Arsizio (VA)

Alberto Caprioli

Nato a Solbiate Olona nel 1950 amava definirsi “cittadino del mondo” e di fatto lo era, grazie ad un’apertura mentale straordinaria e a un’innata simpatia che lo rendevano capace di comunicare con i numerosi attori stranieri con cui lavorava, senza nemmeno conoscerne la lingua!

L’esperienza con l’arte scenica è iniziata nel lontano 1985, quando con Cetti Fava ha fondato il PALKETTOSTAGE.

Da allora Alberto ha consacrato sé stesso al palcoscenico, in un crescendo di fatica e dedizione ripagate con una serie di meritati successi. Il teatro è stato la sua vita. Era orgoglioso di alzarsi alle quattro o alle cinque del mattino per andare a montare le scene, ogni giorno in una nuova città, in un nuovo teatro… pronto ad affrontare l’ennesima sfida in cui era fiero di trovare soluzioni a problemi per tutti irrisolvibili.

Ci riusciva per talento, capacità professionale e soprattutto per l’atteggiamento positivo con cui affrontava ogni situazione, mettendosi in gioco in prima persona e dando tutto sé stesso senza risparmiarsi in nulla.

Un lavoratore capace, instancabile e appassionato. Nel teatro non cercava applausi e onori. Preferiva stare dietro le quinte, là dove poteva svolgere un ruolo da protagonista invisibile, a contatto con i tecnici e gli artisti che lo stimavano per la competenza e ne cercavano l’amicizia, incapaci di provare per lui altro sentimento se non volergli bene. E se c’era qualche problema, come ce ne sono sempre in una compagnia, bastavano due parole, un sorriso, una pacca sulla spalla ed era tutto finito.

Alberto adorava la scenotecnica. Una passione che col tempo l’aveva trasformato in un vero maestro. Amava progettare e costruire scenografie. Di fronte alle sue scene era impossibile capire dove eccellesse l’estro creativo e dove la perizia manuale. Si restava incantati di fronte a creazioni poetiche, funzionali e allo stesso tempo essenziali per soddisfare la praticità richiesta dai numerosi spostamenti in tournée. Riusciva ad inventare ogni volta speciali meccanismi che avrebbero consentito un veloce cambio-scena o un effetto sorpresa per stupire il pubblico.

Nel 1998 ha costruito a Busto Arsizio, SPAZIOTEATRO, la sala che contribuisce da oltre 20 anni al programma culturale della città con un cartellone di spettacoli in lingua italiana e straniera. Se ne è sempre occupato con impegno e fatica ma anche con la gioia di un fanciullo, gongolando di felicità ogni volta che accompagnava un ospite a visitare il laboratorio scenico che aveva costruito con tanta passione.

Ogni angolo racchiudeva una storia, un ricordo, un pezzo della sua vita…

Una vita che si è spenta il 21 ottobre 2016, in modo inaspettato ed improvviso nel foyer di un teatro, ennesimo segno del destino che l’aveva legato a questa nobile arte.

Di lui resta a chi l’ha conosciuto un profondo ricordo e una grande nostalgia unita al rimpianto che sorge sempre quando vengono a mancare uomini di così infinita bontà.

Crediamo sia importante estendere il ricordo anche a coloro che non l’hanno conosciuto, soprattutto ai giovani che intraprendono percorsi di vita artistici e teatrali, così che possa essere un valido esempio per il loro futuro.