THE PICTURE OF DORIAN GRAY

The Play

libero adattamento dall’opera in lingua originale di Oscar Wilde

prosa in lingua inglese
utenza: triennio scuola media superiore

Autore

Oscar Wilde, arbiter elegantiae della Londra di fine ’800, nasce a Dublino nel 1854. Dopo aver studiato materie umanistiche al Trinity College dal 1871 al 1874 e poi al Magdalen College di Oxford, si trasferisce nella capitale, dove conduce un’intensa vita mondana e letteraria. Nel 1884 sposa la ricca Constance Lloyd, ma vivrà sempre al di sopra dei propri mezzi, perseguitato dai creditori nonostante il successo della sua attività di scrittore e drammaturgo: nel giro di quattro anni scrive infatti quattro pièce che lo rendono l’autore teatrale più in voga del momento. Il suo stile raffinato ed eccentrico e i suoi lapidari aforismi gli assicurano i favori della migliore società, finché gli scandali legati alle sue relazioni omosessuali lo fanno cadere in disgrazia. La tormentata passione per il giovane aristocratico Alfred Douglas porta Wilde in carcere con una condanna a due anni di lavori forzati. L’ignominia del carcere distrugge la carriera di Oscar Wilde e ne mina la salute. Uscito di prigione nel 1897, prende la via dell’esilio e vive in Italia e in Francia, dove completa la struggente The Ballad of Reading Gaol (“Eppure ognuno uccide la cosa che ama,/Tutti lo devono sapere./(…)/Il codardo lo fa con un bacio/ Chi ha coraggio usa la spada.”), finché nel 1900 muore in estrema povertà a Parigi.

Alcune opere
  • The Canterville Ghost (1887)
  • The Happy Prince and Other Stories (1888)
  • The Picture of Dorian Gray (1890)
  • Lady Windermere’s Fan (1892)
  • Salomè (1893)
  • An Ideal Husband (1895)
  • The Importance of Being Earnest (1895)
  • De Profundis (1897)
  • The Ballad of Reading Gaol (1898)
Trama

Agli inizi del romanzo incontriamo Dorian Gray, giovane di straordinaria avvenenza e ancora inesperto del mondo: il pittore Basil Hallward ne sta facendo il ritratto e nel suo studio Dorian incontra Lord Henry Wotton, dandy ed esteta, che lo inizia ai principi dell’edonismo e del cinismo. Ormai convinto che i soli valori siano bellezza e giovinezza e l’unica soddisfazione possibile quella dei sensi, Dorian Gray esprime incautamente il folle desiderio di sfuggire al decadimento fisico e di vedere lo splendido ritratto invecchiare al suo posto. Sottoscrive così un novello patto faustiano che, come da tradizione, gli costerà l’anima. Libero da ogni freno morale, consapevole che solo il ritratto porterà i segni del tempo e dei vizi, Dorian si abbandona a una vita leggera e dissoluta che lo porterà a respingere l’amore e a infrangere la speranza, spingendo al suicidio l’innocente Sybil, e scendendo la china dell’abiezione fino all’omicidio. Sempre più ossessionato dal suo infernale doppio e tormentato dai sensi di colpa, Dorian Gray troverà nel tragico finale la sola via di liberazione possibile.

Note di regia

Questa nuova produzione di The Picture of Dorian Gray è caratterizzata da modernità ed eleganza. Il regista John O’Connor (Pride and Prejudice, The Importance of Being Earnest, Waiting for Godot, Pygmalion) sceglie di ambientare l’opera ai giorni nostri per far emergere l’attualità e l’universalità del messaggio di Oscar Wilde. La scenografia riflette questa scelta: i singoli ambienti sono differenziati sia attraverso specifici oggetti di scena, sia attraverso agili pannelli che si dispongono ogni volta in maniera differente e svelano, all’occorrenza, una simbolica e suggestiva “stanza” tridimensionale su cui vengono proiettate immagini moltiplicate a ripetizione che coinvolgono i giovani spettatori fino a farli sentire “circondati” dalla storia. Complici di questa sensazione sono gli effetti di suoni e luci, sensibilmente creati con strumenti di ultima generazione, che sottolineano l’atmosfera di ogni singola scena e rendono ancora più chiari i passaggi fondamentali della trama. L’attenzione degli studenti è mantenuta alta dall’inizio alla fine, grazie anche ai brani musicali che accompagnano la rappresentazione per tutta la sua durata. Particolarmente adeguato allo stile di questa produzione è il genere thriller/gotico a cui si ispira la colonna sonora dello spettacolo. I costumi sono contemporanei ed estremamente raffinati: curati in ogni dettaglio, caratterizzano i personaggi che li indossano facendone trasparire immediatamente la personalità.

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