ROMEO & JULIET

The Musical

musical in lingua inglese

libero adattamento dall’opera in lingua originale di William Shakespeare

musical in lingua inglese
utenza: scuola media superiore

Autore

Il nome di William Shakespeare è il simbolo stesso del teatro elisabettiano, ovvero di quell’epoca in cui prende forma il teatro moderno: egli si è cimentato in tutti i generi teatrali allora in voga e li ha trasformati completamente, creando personaggi che sono ormai indelebilmente impressi nel nostro immaginario… Nato a Stratford-upon-Avon nel 1564 da un ricco commerciante, di sicuro Shakespeare ricevette un’istruzione regolare, probabilmente alla Grammar School di Stratford, almeno fino al crollo finanziario della famiglia. A 18 anni sposò Anne Hathaway, da cui ebbe tre figli. Gli anni successivi, di cui non si hanno notizie certe, furono quelli dell’inizio dell’attività teatrale e del trasferimento a Londra, dove nel 1592 godeva già di una certa fama. Nel 1593 partecipò alla fondazione della compagnia dei Lord  Chamberlain’s Men. Tra il 1599 e il 1608, ormai nella fase matura della sua produzione, compose le cosiddette tragicommedie (The Merchant of Venice, Measure for Measure, e All’s Well That Ends Well) e i suoi grandi capolavori tragici (Romeo and Juliet, Hamlet, Othello, King Lear, Macbeth). Nel 1603 re Giacomo prese la compagnia sotto la sua diretta protezione col nome “The King’s Men”. Shakespeare era tra i principali azionisti ma, a suggello del suo successo, non figurava più tra i semplici interpreti. Tra il 1608 e il 1613 ci fu l’ultima fase della sua produzione, con le pièce più ricche di mistero e di malinconia (Cymbeline, The Winter’s Tale e The Tempest). Nel 1611, ormai ricco, si ritirò a Stratford e due anni dopo cessò di scrivere. Morì nel 1616.

Trama

Due antichi casati, Montecchi e Capuleti, sono divisi da una faida secolare che ha portato discordia e lutti alla città di Verona. Il principe ha appena minacciato di condannare a morte i capifamiglia se non cessano ogni scontro. L’erede dei Montecchi, Romeo, si innamora però di Giulietta, unica figlia dei Capuleti e promessa sposa al conte Paride. In quella che è una delle scene più celebri della letteratura di ogni tempo, di notte, presso il balcone della camera della fanciulla, i due si scambiano promessa d’amore e di matrimonio. Ma il giorno dopo Romeo si trova coinvolto in un nuovo scontro coi Capuleti e pur desideroso di evitare ogni ostilità, vede cadere il suo amico Mercuzio e ne vendica la morte, uccidendo Tebaldo, il cugino di Giulietta. Costretto all’esilio, Romeo si rifugia presso frate Lorenzo e lì viene raggiunto dalla sua amata. Con la complicità della balia di Giulietta e l’appoggio del frate i due innamorati possono così sposarsi e trascorrere una notte d’amore, prima della fuga di Romeo. Quello stesso giorno i Capuleti decidono di affrettare le nozze tra Giulietta e Paride ed ella torna a chiedere aiuto al frate, che le offre una pozione capace di procurare uno stato di morte apparente, per permetterle di evitare le nozze e fuggire con Romeo. Giulietta viene così creduta morta e deposta nel sepolcro di famiglia dei Capuleti. Ma gli amanti sono davvero, come recita il prologo, nati da “lombi fatali sotto una maligna stella” e Romeo invece di ricevere le istruzioni di Fra Lorenzo, viene raggiunto dalla notizia della morte di Giulietta. L’epilogo, inevitabilmente tragico, porta almeno alla fine della faida tra le due famiglie. Una grigia pace scende così su Verona.

Note di regia

Cosa ci riserverà l’allestimento dell’opera teatrale più romantica e tragica del mondo? Ad accompagnarci sarà il meraviglioso stile di Nino Rota con “A time for us”; l’abito angelico di Giulietta ci incanterà al suo incontro con Romeo; assisteremo alla celeberrima dichiarazione d’amore sul balcone Capuleti… Questo musical diretto da Paul Leno (Hamlet, Midsummer Night’s Dream) risalterà nella sua forma ogni contenuto dell’opera originale di Shakespeare, creando un contrasto particolare tra i momenti più sentimentali e lirici e l’incalzante ritmo dei tamburi. Grande sarà la tensione anche nei momenti più comici e divertenti. I differenti costumi suggeriranno la contrapposizione tra la dimensione di Romeo e Giulietta, che indosseranno abiti leggeri, e quella degli altri personaggi, dal carattere più forte e duro. Le mura alte di Verona ricoperte di metallo rifletteranno la luce e lo stato d’animo ribelle della città, immersa nel conflitto. Solo la forza dell’amore potrà sormontare gli elevati cancelli. Romeo e Giulietta saranno costretti a vedersi di sfuggita, in penombra, illuminati dalle vetrate della chiesa di Frate Lorenzo, dalla luce della luna o da quella delle candele. Solo alla fine, i due giovani innamorati riusciranno a mettere pace tra le due famiglie in conflitto. E solo allora, la città sarà invasa da una luce abbagliante e “dalle labbra si strapperà l’Allelujia”

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