PRIDE AND PREJUDICE

libero adattamento dall’opera di Jane Austen

Autore

Jane Austen nacque a Steventon nello Hampshire nel 1775 in una famiglia numerosa e culturalmente vivace. Suo padre, un pastore anglicano, seguì personalmente la sua educazione e le mise a disposizione la propria biblioteca. Tra il 1787 e il 1793 compose i Juvenilia, tre raccolte di poesie, racconti e parodie destinate al diletto di amici e familiari. Nel 1795 Jane si innamorò di Thomas Langlois Lefroy, ma a causa delle differenze sociali il matrimonio fu considerato impossibile dalla famiglia Lefroy. Dallo stesso anno la Austen iniziò a lavorare alla stesura dei suoi lavori più celebri: Pride and Prejudice e Sense and Sensibility. In linea con l’idea dell’epoca che la scrittura non fosse attività confacente a una giovane di buona famiglia, i suoi romanzi furono pubblicati anonimi o sotto pseudonimo e ottennero fin da subito un discreto successo. Nel 1816 Jane si ammalò gravemente e nel 1817 si recò a Winchester in cerca di una cura. Lì morì in quello stesso anno.

Opere principali
  • Juvenilia (raccolta in tre volumi di poesie, racconti e altri scritti, 1787-1793)
  • Sir Charles Grandison or the Happy Man, a Comedy in 5 Acts (1792-1800)
  • Lady Susan (1794-1805, pubblicato postumo)
  • Northanger Abbey (1803, pubblicato postumo nel 1818)
  • The Watsons (incompiuto, 1804)
  • Sense and Sensibility (1811)
  • Pride and Prejudice (1813)
  • Mansfield Park (1814)
  • Emma (1815)
  • Persuasion (1815, pubblicato postumo nel 1818)
  • Sanditon (incompiuto, 1817)
Trama

Mr. e Mrs. Bennet hanno cinque figlie in età da marito: la maggiore, Jane, spicca per bellezza, la secondogenita, Elizabeth, per intelligenza e ironia e le tre minori per una certa tendenza alla superficialità. Con un patrimonio vincolato alla nascita, ormai impossibile, di un erede maschio e tante figlie da accasare, lo stabilirsi lì nei pressi di un giovane facoltoso non passa inosservato a casa Bennet. Mr. Bingley si dimostra da subito interessato alla bella Jane, mentre il suo amico Mr. Darcy scatena l’antipatia e il sarcasmo di Elizabeth. Quando a casa Bennet arriva anche Mr. Collins, il cugino ed erede di tutti i beni della famiglia, gli ingredienti per l’esplosivo intreccio sentimentale sono completi. A far deflagrare la situazione è la partenza improvvisa di Mr. Bingley, al quale Mr. Darcy cerca di impedire il fidanzamento con Jane. Il corso degli eventi rivoluzionerà più volte aspettative e sentimenti dei protagonisti, portando Elizabeth ad innamorarsi di Mr. Darcy e Jane a sospirare a lungo il ritorno del suo futuro marito. Quel che è certo è che, per dirimere tutti i conflitti e arrivare al sospirato happy ending matrimoniale, i protagonisti devono veramente fare i conti con il loro orgoglio e i loro numerosi pregiudizi.

Note di regia

Attraverso lo sguardo pungente e ironico con cui Jane Austen mette a nudo l’animo umano, la regista Irina Sabristova (An Ideal Husband) fa scoprire al giovane pubblico molti dei personaggi del romanzo originale: la loro profondità, la spontaneità delle loro reazioni agli eventi, i loro vizi e le loro virtù, che rispecchiano quelli dell’intera società. I dialoghi sono attraversati da un umorismo sottile e piacevole, che gli attori madrelingua amplificano attraverso una recitazione chiara ed espressiva. La scenografia, simbolica, impreziosita da veli che si muovono con il soffiare del vento e i vari ambienti sono definiti da pochi ma iconici oggetti. I costumi, disegnati e realizzati appositamente per questo spettacolo, richiamano nelle forme lo stile dell’epoca romantica e nei colori emergono le tonalità pastello in varie sfumature. La musica accompagna i personaggi ovunque, sottolineando il loro stato d’animo e le loro azioni. Il pianoforte e i violini protagonisti degli sfarzosi balli si alternano ai canti degli uccelli e al rumore della pioggia delle passeggiate sui prati, così come la spiritualità e l’emotività che regnano nelle conversazioni salottiere lasciano il posto al colore e alla natura predominanti nella silenziosa vita di campagna. Tutto si fonde sulla scena, l’uomo e la natura, per scoprire l’essenza della vita: l’amore.

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