LA BELLE ET LA BETE Comédie Musicale

libero adattamento dall’opera di M.me Leprince de Baumont

Autore

Jeanne-Marie Leprince de Beaumont nacque a Rouen nel 1711. Rinunciò alla vita religiosa cui era destinata e lavorò come istitutrice prima alla Corte di Lorena e poi a Londra, dove si trasferì dopo l’annullamento del suo matrimonio. Lì fondò una rivista periodica per adolescenti su temi scientifici e letterari e iniziò la sua carriera di scrittrice. Fu l’educatrice dei figli della buona società e compose di preferenza testi pedagogici o di impronta moraleggiante. Le va riconosciuto il merito di essere stata tra i primi ad adattare il proprio stile alla capacità di comprensione dei lettori più giovani. Il suo primo romanzo, Le Triomphe de la Vérité, fu pubblicato nel 1748. Deve la sua fama alla riscrittura della celebre fiaba popolare La Belle et La Bête, che pubblicò nel 1757 ne Le Magasin des Enfants. Morì a Chavanod nel 1780.

Opere principali
  • Le Triomphe de la Vérité (1748)
  • Lettre en Réponse à l’Année Merveilleuse (1748)
  • Le Nouveau Magasin François (1750-55)
  • Le Magasin des Enfants: raccolta di scritti che include La Belle et La Bête (1757)
  • Le Magasin des Adolescentes (1760)
  • Instructions pour les Jeunes Dames qui Entrent dans le Monde et Se Marient, leurs Devoirs dans cet État et envers leurs Enfants (1764)
  • La Nouvelle Clarice (1767)
  • Les Américaines (1770)
  • Éducation Complète (1772)
  • Contes Moraux (1774)
  • La Dévotion Éclairée (1779)
Trama

Un ricco mercante, padre di tre figlie, perde per sventura tutte le sue ricchezze. In partenza nel tentativo di sistemare i suoi affari, si offre di portare un dono a ciascuna delle figlie: mentre le maggiori chiedono abiti e gioielli, la minore, La Belle, desidera solo una rosa. Smarritosi nel bosco, il mercante trova rifugio in un castello misterioso, dove scopre ogni genere di conforto a sua disposizione. Il castello è in realtà la dimora di un principe condannato a vivere per sempre sotto le spoglie di un’orribile belva, a meno di non riuscire a farsi amare da una donna ignara della sua vera identità. Poco prima di andarsene, il mercante si accinge a cogliere una rosa per accontentare la figlia minore. Ma La Bestia lo aggredisce e, furibonda, vuole punirlo con la morte, a meno che una delle sue figlie non sia disposta a prenderne il posto. La Belle, venuta a conoscenza della disavventura del padre, accetta di sacrificarsi e si reca al castello. Ma il suo coraggio e la sua capacità di guardare oltre le apparenze cambieranno il suo destino.

Note di regia

Un’opera senza tempo, dai contenuti universali fruibili e apprezzabili a tutte le età: è questa la visione della storia di M.me Leprince de Beaumont che il regista Gérald Dumont (Notre-Dame de Paris, Cyrano de Bergerac, Le Comte de Monte-Cristo, Le Petit Prince) vuole trasmettere al nostro pubblico. Predominano lo stile gotico e la magia: tutto lo spettacolo è impostato all’insegna di questi due elementi. Per realizzare questa versione poetica e onirica, la regia fa abbondante uso di effetti illuminotecnici: dalle videoproiezioni, che completano le scenografie aiutando lo spettatore a individuare le differenti ambientazioni, a giochi di luce e ombre che definiscono la specifica atmosfera di ogni scena. I costumi seguono questa linea: disegnati e realizzati appositamente per lo spettacolo, amplificano i tratti caratteriali di ogni personaggio rendendolo immediatamente riconoscibile attraverso dettagli e accessori che marcano le sfaccettature psicologiche di ognuno di essi. I dialoghi sono intervallati da bellissime canzoni interpretate dal vivo dagli stessi attori, il cui contenuto è in linea con quanto accade sulla scena. Con un repertorio musicale avvincente e moderno (Céline Dion, Garou, Sophie Hunger, Florent Pagny, …) questa comédie musicale mira direttamente al cuore dei giovani spettatori.

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