DON JUAN TENORIO El Musical

libero adattamento dall’opera di José Zorrilla

Autore

José Zorrilla y Moral nacque il 21 febbraio 1817 a Valladolid. Suo padre era un uomo conservatore che divenne sovraintendente di polizia a Madrid e José venne indirizzato agli studi di giurisprudenza. Il giovane mostrò, però, più passione per il teatro che per il diritto e il padre gli ordinò di tornare a Lerma, dove risiedeva la famiglia. Lungo la strada, José rubò un mulo e si diede alla fuga, recandosi a Madrid dove iniziò la sua produzione letteraria. Amava autori come Walter Scott, Alexandre Dumas, René de Chateubriand e Victor Hugo, la cui influenza si avverte nella sua produzione poetica. Scrisse drammi, leyendas in versi e racconti epici. La sua opera di maggior successo fu Don Juan Tenorio (1844), per il quale si conquistò la fama di massimo esponente del romanticismo spagnolo. Viaggiò in Francia, Messico e Inghilterra, si sposò molte volte e fu sempre in difficoltà economiche, nonostante i numerosi riconoscimenti che culminarono con la sua ammissione all’Accademia Spagnola (1882) e con l’incoronazione a poeta (Granada, 1889). Morì a Madrid nel 1893.

Opere principali
  • Juan Dandolo (1839, in collaborazione con García Gutiérrez)
  • El Zapatero y el Rey (1839 e 1842)
  • Cantos del Trovador (1840)
  • Vigilias de Estío (1842)
  • Sancho García (1842)
  • El Puñal del Godo (1843)
  • Don Juan Tenorio (1844)
  • La Calentura (1847)
  • Traidor, Inconfeso y Mártir (1849)
  • Cuentos de un Loco (1853)
  • Recuerdos de Tiempo Viejo (1880-1883)
Trama

La prima parte dell’opera si svolge a Siviglia in una notte di Carnevale. Lì un anno prima Don Juan Tenorio e Don Luís Mejía scommisero su chi dei due avrebbe sedotto più donne e lì ora si incontrano per decretare il vincitore. Don Juan risulta trionfatore, ma tra le sue innumerevoli conquiste manca la figura di una novizia. Ecco una nuova scommessa: non solo Don Juan sedurrà una novizia (Doña Inés de Ulloa) ma aggiungerà a questa conquista quella della fidanzata di Don Luís, Doña Ana de Pantoja. In una sola notte Don Juan usa carisma, fortuna e spavalderia per vincere la sfida, ma di fronte alla bella Doña Inés sembra cedere per la prima volta alla forza del sentimento. Sopraggiungono Don Luís, assetato di vendetta, e Don Gonzalo, padre di Doña Inés, che profondamente offeso vuole soddisfazione. Invece di combattere, Don Juan supplica Don Gonzalo di concedergli la mano della figlia. Al suo rifiuto Don Juan li uccide entrambi e fugge abbandonando Doña Inés, ormai orfana. Trascorsi cinque anni, Don Juan ritorna a Siviglia, dove vivrà ulteriori ed inaspettate esperienze che stravolgeranno completamente il suo destino.

Note di regia

Essenzialmente, è la storia di un anti-eroe che grazie all’amore puro diventa un eroe, persino davanti agli occhi di Dio. In questa produzione, la regista spagnola Marta González (La Zapatera Prodigiosa, El Perro del Hortelano) rinnova la tipica trama “di cappa e spada” ambientata nel Secolo d’Oro, miscelandola con tocchi di flamenco in puro stile spagnoleggiante. La scenografia è concepita per trasmettere la profondità e la passione dell’opera in modo simbolico: la libertà di ampi spazi scenici si contrappone alla rigidità di imponenti colonne, così come la libertà di amare si scontra con le convenzioni sociali e la vivacità di una città come Siviglia contrasta con l’ombra che avvolge il monastero. Effetti illuminotecnici di grande rilievo conferiscono un’aura di mistero alle scene più intense e parallelamente sostengono con allegria e vivacità i momenti goliardici. Lo stesso simbolismo lo ritroviamo nei costumi che richiamano l’epoca e nei colori che contraddistinguono ogni personaggio, mentre cantanti e ballerini si avvicendano in contro-scena “commentando” le vicende dei protagonisti con il canto dal vivo e il ballo flamenco. L’allestimento è realizzato con rigore filologico: il teatro, la storia, la cultura, il ballo e la musica spagnola si fondono per regalare un musical avvincente, passionale, capace di emozionare con trasporto il giovane pubblico. Denominatore comune a tutte le nostre produzioni sono l’adattamento del testo, formulato e creato sulla base delle conoscenze linguistiche degli studenti, e la qualità della recitazione: chiara ed espressiva, nello stile escusivo di PALKETTOSTAGE. Tutti elementi che rendono l’opera facilmente comprensibile ad ogni livello.

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