BODAS DE SANGRE

Espectáculo Musical

libero adattamento dall’opera in lingua originale di Federico Garcia Lorca

spettacolo musicale in lingua spagnola
utenza: scuola media inferiore e superiore

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STAGIONE 2017 – 2018

 

PYGMALION

The Play

di George Bernard Shaw

prosa in lingua inglese
utenza: triennio della scuola media superiore

Autore

George Bernard Shaw nacque a Dublino il 26 luglio 1856 e nel 1876 si trasferì a Londra dove, pochi anni dopo, iniziò la sua attività di scrittore, di critico letterario e musicale e, più tardi, di drammaturgo. Nel 1884 aderì al movimento socialista e si dedicò a scrivere pamphlet per divulgarne il pensiero. Nel 1892 iniziò a scrivere per il teatro. Le sue prime pièce furono molto influenzate dalla sua visione politica e dalle sue ambizioni di riforme sociali. Ispirato dall’opera di Ibsen, Shaw individuò nel teatro il mezzo più efficace per affrontare le questioni etiche del suo tempo. Nel 1898 sposò l’irlandese Charlotte Payne-Townshend che gli fornì i mezzi per potersi dedicare solo alla scrittura teatrale. Nel corso della sua vita scrisse più di sessanta drammi, alcuni di grande successo. Il primo indiscusso trionfo londinese fu Man and Superman, che andò in scena nel 1905. Nel 1912 scrisse Pygmalion, che divenne un musical (1956) e un film (1964) di fama mondiale. Nel 1925 fu insignito del premio Nobel per la letteratura. Abilissimo nel concertare dialoghi pieni di verve, non perse mai l’interesse per il dibattito politico né l’afflato riformista. Nel 1943 Shaw rimase vedovo e condusse da allora una vita molto solitaria. Continuò a scrivere fino a novant’anni passati. Morì ad Ayot St. Lawrence il 2 novembre 1950.

Opere principali
  • Widowers’ Houses (1892)
  • The Philanderer (1893)
  • Mrs Warren’s Profession (1893)
  • Candida (1894)
  • You Never Can Tell (1897)
  • Caesar and Cleopatra (1898)
  • Man and Superman (1902)
  • John Bull’s Other Island (1904)
  • Passion, Poison and Petrifaction (1905)
  • The Doctor’s Dilemma (1906)
  • Getting Married (1908)
  • Misalliance (1909)
  • Fanny’s First Play (1911)
  • Pygmalion (1913)
  • Heartbreak House (1919)
  • Saint Joan (1923)
  • The Apple Cart (1928)
  • Too True to Be Good (1931)
  • On the Rocks (1932)
  • The Simpleton of the Unexpected Isles (1934)
  • In Good King Charles’s Golden Days (1939)
Trama

Una giovane fioraia, Eliza Doolittle, le cui principali caratteristiche sono la vivacità di carattere e un impossibile accento dialettale che rende incomprensibile il suo modo di parlare, diventa oggetto di una scommessa tra il professore di fonetica Henry Higgins e il colonnello Pickering, appassionato linguista. Higgins sostiene, infatti, di poter trasformare la fanciulla fino a farla credere una duchessa della migliore società londinese, semplicemente migliorandone la pronuncia e le maniere. Così Eliza si trasferisce a casa del professore e inizia una formazione intensiva. Ma il suo mentore non ha fatto i conti con il forte carattere dell’allieva e con il suo rifiuto a lasciarsi plasmare su misura a desiderio del suo Pigmalione. Ottenuti a prezzo di scontri, conflitti e di duro lavoro su se stessa l’agognata trasformazione e il conseguente successo sociale, Eliza si rende conto di provare un trasporto sentimentale verso il professor Higgins che, invece, non si espone… lasciando la giovane allieva a decidere cosa scegliere per il proprio futuro.

Note di regia

Un’opera di grande respiro sociale presentata in modo divertente: il regista John O’Connor (Pride and Prejudice, The Importance of Being Earnest, Waiting for Godot, The Picture of Dorian Gray) esalta l’abbinamento tra la piacevolezza della commedia e la serietà della finalità sociale. Il nostro allestimento è ambientato tra la fine degli anni ’40 e l’inizio degli anni ’50, periodo in cui era ancora possibile indicare la classe sociale di qualcuno in base all’abbigliamento e all’accento, proprio come nell’epoca edoardiana. L’intento del regista è di rendere evidente questa etichettatura: è affascinante per il pubblico vedere l’evoluzione dei costumi di Eliza parallelamente alla sua trasformazione. La musica ha un ruolo importante per evocare il mondo in cui si muove la protagonista: una combinazione di grandi orchestre jazz e musica classica, con un suggestivo waltzer che predomina nella scena del ballo e diviene un leggero ma costante sottofondo che unisce danza e dialoghi per un grande effetto d’insieme. Le luci aiutano a creare atmosfere di gioia, conflitto, gelosia, minaccia e amore, e integrano la scenografia per meglio definire i vari luoghi e i momenti della giornata, mettendo in risalto l’imponente eleganza delle colonne fisse che costituiscono il set e l’agilità degli elementi mobili che completano e decorano le ambientazioni. Lo stile di recitazione è fedele alle intenzioni dell’autore: prevalentemente comico, con momenti più intensi da cui emergono i veri stati d’animo dei personaggi. Sono gli studenti a far uso della propria intelligenza per riflettere sul messaggio lanciato da Shaw.

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STAGIONE 2016 – 2017