A MIDSUMMER NIGHT’S DREAM

The Musical

libero adattamento dall’opera in lingua originale di William Shakespeare

musical in lingua inglese
utenza: scuola media superiore

Autore

William Shakespeare è l’emblema del teatro occidentale e con lui la lingua inglese si rinnova come mai aveva fatto prima. Nasce a Stratford-upon-Avon nel 1564, da una famiglia appartenente all’agiata borghesia mercantile, finché il padre, facoltoso mercante, cade in rovina. A 18 anni William si sposa con Anne Hathaway, da cui nel giro di due anni ha tre figli. Seguono i cosiddetti “lost years”, di cui non abbiamo notizie certe. Tra il 1588 e il 1599 si conquista grande fama di drammaturgo e partecipa alla fondazione della compagnia dei “The Lord Chamberlain’s Men”. Tra il 1599 e il 1608 Shakespeare entra nel periodo più maturo e complesso della sua scrittura, passando a una commedia più riflessiva e sofisticata, venata da un senso di malinconia. A questo periodo appartengono le cosiddette tragicommedie e i capolavori tragici. Nel 1603 a sancire il suo successo arriva il permesso reale per la sua compagnia di usare il nome “The King’s Men”. Tra il 1608 e il 1613 si colloca l’ultima fase della sua produzione: i drammi romanzeschi, che passano da un inizio tragico a un finale comico e liberatorio per narrare della reintegrazione dell’individuo nella società dopo un periodo di allontanamento e solitudine. Nel 1611, Shakespeare ormai ricco, si ritira a Stratford e 2 anni dopo cessa di scrivere. Muore nel 1616.

Opere principali

(la cronologia delle opere è tuttora oggetto di controversie)

  • The Taming of the Shrew (1588-92)
  • The Two Gentlemen of Verona (1590-94)
  • Love’s Labour’s Lost (1594-97)
  • Romeo and Juliet (1594-97)
  • A Midsummer Night’s Dream (1594-97)
  • Richard II (1594-95)
  • The Merchant of Venice (1596-97)
  • Henry VI (1596-97)
  • Much Ado about Nothing (1598-99)
  • The Twelfth Night or What You Will (1598-99)
  • Henry V (1599)
  • As You Like It (1599-1600)
  • Julius Caesar (1599)
  • The Merry Wives of Windsor (1600-01)
  • Hamlet (1600-01)
  • Othello (1602-04)
  • King Lear (1605-06)
  • Macbeth (1606)
  • Antony and Cleopatra (1606-07)
  • The Winter’s Tale (1611)
  • The Tempest (1611-12)
Trama

In un mondo fuori dal tempo, al confine tra una città mitica come Atene e un luogo topico della fiaba, il bosco, si ambienta la vicenda del Sogno, che si apre con l’annuncio del matrimonio tra l’eroe e re Theseus e l’amazzone Hippolyta. Il tema matrimoniale si riverbera in un gioco di specchi: alla coppia reale risponde la coppia appartenente al regno delle fate, Oberon-Titania ed entrambe si confrontano con altre due coppie di innamorati, ovvero Hermia-Lysander e Demetrius-Helena. I quattro innamorati, chi in fuga, chi inseguendo, entrano nel bosco, dove cadono sotto il potere di un mondo onirico e magico, ben rappresentato dal folletto Puck, il dispettoso “braccio armato” di Oberon. Nel bosco si aggira anche una compagnia di attori dilettanti che stanno provando la “farsa molto tragica di Piramo e Tisbe” da inscenare alle nozze reali. Anche uno di loro, Bottom, verrà coinvolto nella sarabanda di intrighi, ripicche, malintesi e abbagli che magia e amore attiveranno nel bosco nel tempo incantato di un’unica notte e che si risolveranno allo spuntar del giorno con triplici nozze.

Note di regia

Avveniristiche atmosfere ispirate al film Avatar echeggiano in questa nuova produzione del musical A Midsummer Night’s Dream diretta dal regista Edward Johnson (The Wizard of Oz, Hamlet, Alice in Wonderland). Una falce di luna quasi sospesa, che lentamente dondola e illumina la notte, è l’elemento fisso di tutta la scenografia. Il bosco è il regno delle fate, un mondo fantastico in cui la vegetazione lussureggiante acquisisce un’aura magica grazie a diffusi elementi luminosi; il mondo degli umani è rappresentato invece in modo più realistico, attraverso oggetti di uso quotidiano e raffinate decorazioni floreali che rimandano immediatamente ai festeggiamenti nuziali. Lo stile di recitazione fisico ed espressivo adottato dagli attori madrelingua, che catalizza l’attenzione del giovane pubblico, contribuisce ad evidenziare il confine tra questi due mondi. I precisi e calibrati effetti illuminotecnici concorrono a definire le ambientazioni, amplificando così la comprensione della commedia. Il tema musicale ricorrente in tutto lo spettacolo è quello degli anni Settanta, con emozionanti brani (come sempre interpretati dal vivo) tratti dal repertorio di Abba, Bee Gees, Barbara Streisand, James Brown e altri. Le coreografie, come in tutti i musical firmati PALKETTOSTAGE, sottolineano il significato delle scene e ribadiscono i concetti fondamentali della storia. Anche per i costumi dei personaggi umani si è scelto lo stile anni Settanta, mentre per fate e folletti si preferiscono tessuti trasparenti e leggeri, impreziositi da brillantini ed eleganti ornamenti.

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